Le immagini sono una possibile fonte di traffico organico che viene spesso sottovalutata ma che può dare molte soddisfazioni se integrata in una strategia SEO più ampia e ritagliata sulle specifiche esigenze di un sito.

Vediamo dunque come ottimizzare le immagini per la ricerca su Google allo scopo di valorizzare al massimo questo vero e proprio “asset” delle nostre pagine web.

Perché ottimizzare le immagini web per la ricerca su Google

Google stesso ci suggerisce come delle belle immagini siano “un ottimo modo per attirare traffico sul tuo sito” e consiglia, in fase di pubblicazione, di porsi come obiettivo “la migliore esperienza utente possibile”.

Ottimizzare le immagini richiede quindi alcuni accorgimenti che apportano benefici tanto per l’utente quanto per il motore di ricerca, come viene efficacemente spiegato in questo video un po’ datato ma sempre attuale.

Ottimizzazione SEO delle immagini: passi fondamentali

Ottimizzare le immagini lato SEO significa cercare di far comprendere a Google il contenuto di una tipologia di file (l’immagine appunto) che di per sé il motore non è in grado di leggere (anche se questo punto è materia di dibattito, in ambito SEO sono stati eseguiti molti test a proposito).

Diciamo subito che non esiste una tipologia di file da preferire alle altre per le proprie immagini in termini assoluti.
Google ne supporta diverse, sebbene le estensioni più utilizzate rimangano GIF, JPEG/JPG e PNG. Generalmente il formato GIF si usa per immagini piccole e molto leggere, il formato JPEG per immagini ricche di dettagli visivi e il formato PNG per immagini grandi senza una varietà eccessiva di particolari o colori.

Elementi base per l’ottimizzazione delle immagini

Un’immagine ben ottimizzata per la ricerca organica su Google dovrebbe comunque avere almeno 3 caratteristiche principali:

  • Nome file: è molto importante che sia descrittivo del contenuto senza essere eccessivamente lungo. Se si desidera posizionare un’immagine per una keyword, il nome del file dovrebbe contenere quella determinata parola. E’ molto più semplice per il motore “comprendere” un’immagine di un cane bassotto se il nome del file è bassotto.jpg piuttosto che IMG0098765.jpg
  • Ricerca Google immagine bassotto

  • Attributo ALT: è un attributo del tag IMG ed è molto importante dal punto di vista SEO. Rappresenta il testo sostitutivo (ALT sta per “alternativo”) che viene mostrato al posto dell’immagine nei casi in cui il browser non riesce ad effettuarne il download. Nel caso in cui l’immagine sia linkata l’attributo ALT funziona da anchor text del link.

    L’attributo ALT è fondamentale quando si cerca di posizionare un’immagine per una specifica parola chiave: generalmente si consiglia di utilizzare una breve frase (4-5 parole) di senso compiuto che contenga un riferimento dell’immagine e la keyword che meglio la descrive.

    Come inserire l’attributo ALT:

  • Supporto testuale: Google parte dal presupposto che un’immagine inserita all’interno di una pagina web sia tematicamente affine al contenuto che le sta attorno. Effettivamente, se utilizzo l’immagine di un televisore è molto probabile che il testo che sta vicino all’immagine parli di televisori, e non di ferri da stiro. Fare in modo che ci sia omogeneità tra contenuto testuale in pagina ed immagini utilizzate rappresenta dunque un altro modo molto efficace per aiutare il motore a comprendere il contenuto delle nostre foto.

Attributo “title”

Non è invece particolarmente rilevante per la ricerca organica la presenza di un testo descrittivo all’interno dell’attributo title, che tuttavia rende l’immagine meglio ottimizzata in termini di user experience in quanto rappresenta il testo che – in alcuni browser – compare visivamente nel momento in cui si passa con il mouse sopra l’immagine stessa.

L’attributo title viene generalmente mantenuto più breve dell’attributo ALT e non è strettamente necessario che contenga le keyword esatte per cui si desidera posizionare l’immagine, in quanto rappresenta una soluzione tecnica utilizzata principalmente per migliorare l’esperienza utente.

Come scrivere l’attributo title:

Markup per dati strutturati

Effettuare un markup dell’immagine attraverso uno dei protocolli che il motore comprende ed interpreta (ad esempio Schema.org) rappresenta un ottimo modo per far assimilare nella maniera migliore l’immagine a Google.

Qui una guida su come effettuare il markup dei dati attraverso il protocollo Schema.

Opzioni di condivisione “social”

Sarà poi importante definire quale versione dell’immagine utilizzare in caso di condivisione sui social network.

Ogni social ha le propria modalità per favorire la condivisione delle immagini (Facebook ad esempio utilizza il protocollo Open Graph) e raccomanda un formato differente per la condivisione standard. A titolo di esempio, il formato consigliato per un’ottimale condivisione di un’immagine su Facebook è 1200 x 628px, per Twitter 1024 x 512px e per Google+ 800 x 1200px.

Mettere a dieta le immagini: ottimizzare dimensioni e peso

Veniamo adesso agli aspetti che più spesso vengono sottovalutati in fase di ottimizzazione delle immagini.
Ottenere il massimo dalle proprie immagini significa infatti anche ottimizzarne peso e dimensioni per ridurre i tempi di risposta del web server al momento di servirle agli utenti.

Donna che ha perso peso

Come pubblicare delle immagini ottimizzate in peso e dimensioni:

  • Ridimensionare le immagini prima dell’upload sul server: si può fare con Photoshop, GIMP o tool di image editing gratuiti online come Pixlr. Molte immagini quando ne effettuiamo – ad esempio – il download da un sito web hanno delle dimensioni particolarmente grandi, che non servono al nostro scopo ed utilizzerebbero soltanto spazio e risorse del nostro server se ne facessimo l’upload così come sono. Le apriremo in questo caso con Pixlr Editor ad esempio e – andando su “Dimensioni immagine”, ne cambieremo larghezza ed altezza ricordandoci di preservare la “ratio” tra le due. Un volta ottenuta l’immagine nelle dimensioni che ci servono salveremo il file con il nome più appropriato
  • Ottimizzare il peso delle immagini: sarà a questo punto necessario – prima dell’upload sul web server – procedere alla compressione dell’immagine per ridurne il peso, cercando il più possibile di mantenerne inalterata la qualità. Per questa operazione ci possono venire incontro numerosi tool online gratuiti, come ad esempio ImageOptim

Sitemap XML per le immagini

Ultimo aspetto di questa mini guida sull’ottimizzazione delle immagini è relativo alla Sitemap XML.

E’ buona norma creare una Sitemap XML apposita per le immagini o, in alternativa, indicare le immagini all’interno della Sitemap principale in cui vengono elencate le singole pagine del sito.

Andrà poi effettuata la submission di tale Sitemap a Google attraverso Search Console in modo che il motore identifichi e segua tutti i percorsi immagine in essa contenuti. E’ importante che il percorso della Sitemap XML – se diverso da quella principale – venga incluso all’interno del file robots.txt del sito.

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