Una persona su due guarda video online ogni giorno ed entro il 2018 la fruizione di video online rappresenterà il 79% di tutto il traffico Internet (fonte: HubSpot).

Ecco allora che fare SEO per video online diventa un’opportunità molto interessante per attirare traffico gratuito da Google e valorizzare ulteriormente il nostro sito e i video che abbiamo deciso di produrre.

Nel 2018 la fruizione di #Video Online rappresenterà il 79% di tutto il traffico #Web Condividi il Tweet

Qui di seguito vedremo quali sono le tecniche e le strategie SEO più utili ed efficaci sul fronte dell’ottimizzazione dei video per la ricerca su Google, concentrandoci prevalentemente su come fare in modo che il motore esegua correttamente la fase di scansione del contenuto video presente sulle nostre pagine.

Prima di partire però ecco alcune interessanti statistiche sul SEO per video direttamente dall’ultimo Searchmetrics Universal Search Study:

  • Lo scorso anno i video hanno rappresentato il 14% di tutti gli elementi integrati in Google Universal Search
  • I video che compaiono nelle SERP Google 8 volte su 10 sono fisicamente ospitati su YouTube
  • Nel 2014 il 55% di tutte le SERP con integrazione Universal Search ha incluso almeno un video

youtube video universal search

Come fare SEO per i video e YouTube: checklist in 7 punti

Ecco una checklist dei punti fondamentali su cui fare leva per valorizzare i vostri video online in modo che siano correttamente assimilati ed indicizzati da Google:

1. Parole Chiave

Usatele sia nel titolo (meglio tra le primissime parole) sia nella descrizione del video. Cercate di scrivere in maniera il più possibile naturale e fate un minimo di ricerca keyword utilizzando tanto Google AdWords Keyword Planner quanto l’instant search di YouTube

youtube instant search

2. Trascrizione testuale

Prevedete sempre una trascrizione testuale del contenuto del video. Se usate YouTube per l’hosting fatene l’upload, se invece utilizzate il vostro server pubblicatela insieme al video stesso

3. Sottotitoli

I sottotitoli per YouTube sono un’ottima alternativa alla trascrizione testuale del video, permettono di raggiungere un pubblico più vasto e consentono a Google di farsi un’idea ancora più specifica di quello che è effettivamente il contenuto del vostro filmato

4. Embedding

Fate l’embedding del video sul vostro sito tramite il codice fornito da YouTube. Sebbene tecnicamente il codice sia inserito all’interno di un elemento iframe (non visibile a Googlebot come elemento parte della pagina) l’embedding del video vi consentirà comunque di rendere fruibile il contenuto anche sulle vostre pagine, senza costringere l’utente ad andare su YouTube per vedere il video

Esempio di video embedding da YouTube

5. Testo intorno al video

Quando fate l’embedding del video sul vostro sito prevedete di inserire il codice all’interno di un contenuto testuale pertinente e coerente con il video stesso. Google è un motore di ricerca testuale, fornirgli dati nella lingua che sa parlare meglio è il modo più efficace per essere capiti

6. Schema.org

Prevedete il markup semantico degli elementi del video attraverso il protocollo Schema.org, utilissimo per ottimizzare ulteriormente il vostro video per la ricerca organica su Google ed aumentare le chance di ottenere i rich snippet in SERP

Esempio di risultato con rich snippet video

esempio rich snippet

Come ottenere i rich snippet: proprietà del Video markup con Schema.org

Abbiamo visto come il markup dei dati attraverso il protocollo Schema.org rappresenti il modo più efficace per ottenere i rich snippet in SERP (che vengono comunque visualizzati a piena discrezione di Google).

Contrassegnando il contenuto di un video con i cosiddetti “dati strutturati” attraverso il protocollo Schema.org, è possibile fornire a Google dettagli come la descrizione del video, l’URL da utilizzare per le miniature, la data di caricamento e la durata del filmato. Google potrebbe anche utilizzare il vostro video con markup per alimentare i caroselli di contenuti.

Qui di seguito le proprietà del protocollo Schema.org per il markup dei video:

  • name (required): il titolo del video
  • description (required): la descrizione del video
  • thumbnailUrl (required): la URL che deve puntare al file immagine della video thumbnail del video. Le immagini devono essere di dimensione minima 160×90 pixel e di dimensione massima 1920×1080 pixel con formato .jpg, .png o .gif.
  • uploadDate (required): la data di prima pubblicazione del video, in formato ISO 8601
  • duration (opzionale): la durata del video in formato ISO 8601
  • contentUrl URL (opzionale): la URL che punta al media file effettivo. Sono supportati diversi formati, i più diffusi sono senz’altro .mpg, .mpeg, .mp4, .mov e .wmv
  • embedUrl URL (opzionale): la URL che punta al player del video in oggetto
  • interactionCount (opzionale): il numero di visualizzazioni ricevute dal video
  • expires (opzionale): se esiste, la data in cui il video non sarà più disponibile online in formato ISO 8601

Esempio di applicazione del markup semantico Schema.org

7. Sitemap XML per i video

Creare una Sitemap XML per i video è il settimo e ultimo punto della nostra checklist ma anche il più importante e, allo stesso tempo, il meno immediato.

Secondo quanto riporta ufficialmente Google le Sitemap video sono infatti il modo migliore per per assicurarsi che il motore sia a conoscenza di tutti i contenuti video presenti sul nostro sito. Se optate per l’host dei video direttamente sui vostri server (non solamente su YouTube quindi) realizzare una Sitemap video per il vostro sito può essere davvero la mossa giusta per dare un’ulteriore spinta alla vostra strategia di video SEO.

Che cos’è una Sitemap XML per video?

Una Sitemap XML non è altro che una feed di dati in formato XML che comprende alcune “informazioni” (in questo caso sui video) utili al motore di ricerca per “catalogare” il nostro contenuto, indicizzarlo e restituirlo agli utenti per query appropriate nel formato ritenuto più adatto.

Per approfondire sulle Sitemap XML:

Una Sitemap per i video contiene alcuni tag XML specifici di cui Google stesso fornisce indicazione completa sulle proprie pagine ufficiali. Riassumiamo qui sotto funzione e sintassi dei soli tag “required” (necessari), senza cui la Sitemap XML non verrà correttamente elaborata dal motore di ricerca.

video sitemap required tags

Esempio di Sitemap XML per video

Una volta generato il file XML ne andrà fatta la submission a Google attraverso Search Console per velocizzare l’operazione e dovrà essere indicato il percorso della Sitemap all’interno del file robots.txt.

I fattori di posizionamento su YouTube

Abbiamo visto quali sono i punti fondamentali da tenere presente per sviluppare una corretta strategia SEO per video.
Chiudiamo il nostro post sul video SEO con una bella infografica del 2013 di TagSEO che riassume in maniera visivamente efficace i principali fattori di posizionamento su YouTube.

youtube ranking factors